L’ascolto della musica è cambiato moltissimo negli ultimi anni. Il supporto fisico è in pratica sparito sostituito dalla musica “liquida” fatta di file mp3 o acquisita in Streaming da servizi come Spotify e Deezer.
Ci sono però gli audiofili che amano ascoltare la musica in alta qualità, sfruttando al pieno la qualità del proprio lettore audio, di un hi-fi o di un paio di cuffie. E’ per questo motivo che sono nati i DAC (digital audio converter), ovvero degli apparecchi elettronici in grado di convertire un segnale digitale in analogico e renderlo migliore.
Oggi parliamo di un DAC economico per Pc e Smartphone che si inserisce nella presa Usb di qualsiasi computer oppure si connette tramite cavo jack da 3,5 mm (quello classico della presa cuffia). Audioquest Dragonfly RED si presenta come una piccola chiavetta Usb, ma è qualcosa di straordinario.
Viene riconosciuto subito da Pc e successivamente basta impostarlo come scheda audio principale. Ha un led a forma di libellula che diventa rosso, verde, blu e magenta rispettivamente in stand-by e con segnali di 44,1 kHz, 48 kHz, 88,2 kHz e 96 kHz.
Indice
Che cos’è un DAC
Un DAC è UN CIRCUITO ELETTRONICO che converte un segnale audio digitale in uno analogico in modo da poter riprodurre il suono tramite cuffie o altoparlanti. I chip DAC si trovano nel componente sorgente che stai ascoltando, che si tratti di un laptop, un lettore musicale portatile o uno smartphone, anche se il jack per le cuffie analogiche sembra essere una caratteristica in via di estinzione.
Proprio come gli amplificatori per cuffie , i DAC standalone sono nati come risposta alla scarsa qualità audio a livello di consumatori. Cuffie e altoparlanti di fascia alta potrebbero rivelare i componenti della sorgente, i loro DAC e gli stadi di uscita come gli anelli più deboli della catena audio. Ciò è diventato particolarmente evidente quando i consumatori hanno iniziato a utilizzare i propri PC come sorgente audio.
A volte il DAC puo’ vere un filtraggio scadente, sarebbe schermato in modo improprio, introducendo rumore, o l’alimentatore potrebbe essere regolato male, con un impatto sulla qualità dell’uscita renderizzata. Frequenze di campionamento inferiori, MP3 mal codificati ecc.

A cosa serve un DAC USB
A migliore la qualità del suono che diventa incredibilmente chiaro e pulito. Su Pc se si confronta la qualità in uscita di una normale scheda audio integrata su scheda madre con il DAC IN non ci sono paragoni. In quest’ultimo caso una risoluzione reale superiore, con più armoniche e un senso di ariosità e spazialità tangibile accompagnati da un’evidente miglior gestione dei bassi, non profondissimi ma perfettamente controllati.
I file musicali digitali si trovano solitamente sotto forma di Pulse Code Modulation (PCM) e vengono creati misurando l’ampiezza del segnale musicale analogico a intervalli regolari.
Il valore dell’ampiezza è rappresentato come un numero binario (composto da 1s e 0s) e la lunghezza di questo numero è spesso indicata come profondità di bit. La temporizzazione degli intervalli di misurazione è chiamata frequenza di campionamento.
Quando si registra un CD standard, ad esempio, viene prelevato un campione 44.100 volte al secondo. Ciascuno di questi campioni viene misurato con una precisione di 16 bit, memorizzando i risultati in un formato binario a 16 cifre.
Registra una traccia ad alta risoluzione, d’altra parte, e farai un passo avanti fino a 24 bit, con un campionamento preso fino a 192.000 volte al secondo.
Dinamica e impatto sono notevoli, tali da assicurare un alto grado di coinvolgimento con ogni genere. La gamma media è risultata definita, aperta e ricca di dettaglio, con un spazialità laterale ben distribuita tra i canali destro e sinistro e un’apprezzabile ricostruzione sonora anche in profondità. Possiamo quindi usarlo per migliorare l’audio proveniente da programmi di streaming musicali come Spotify, Youtube, Deezer utilizzabili anche in sistemi audio multi stanza o casse acustiche amplificate.
L’utilizzo del DAC IN su smartphone o tablet richiede un cavetto Otg Usb su Android o l’adattatore Usb su iOS;nelle prove con un iPad Mini. L’Audioquest non si limita a estendere la scena sonora in senso laterale, ma perfeziona la resa dei dettagli permettendo di cogliere tutte le sfumature sonore, soprattutto nella gamma delle frequenze medio alte che la sezione audio del tablet talvolta penalizza non arrivando a restituire quella vivacità che invece traspare con il passaggio al Dac esterno.
Anche sul versante della dinamica la Dragonfly offre uno spunto in più, che si concretizza in pratica in un impatto sonoro più coinvolgente, soprattutto con il rock e con i brani ricchi di percussioni. Inoltre, l’output di 1,2 volt è più che sufficiente a pilotare la maggior parte delle cuffie a livelli ben oltre la soglia raccomandabile.
Quando serve un DAC ?
Un convertitore digitale-analogico (DAC) è necessario quando si desidera convertire segnali digitali, come quelli provenienti da un computer o da altri dispositivi digitali, in segnali analogici utilizzabili da dispositivi audio come altoparlanti o cuffie. In pratica, un DAC è utile in molte situazioni, ad esempio:
- Ascolto di musica digitale: Se si dispone di file musicali digitali sul computer o su dispositivi mobili e si desidera ascoltarli tramite altoparlanti o cuffie analogiche, un DAC converte i segnali digitali in segnali analogici per la riproduzione audio.
- Utilizzo di dispositivi audio digitali con apparecchiature analogiche: Se si ha un registratore o un mixer analogico e si desidera collegarlo a dispositivi audio digitali come computer o lettori musicali digitali, un DAC è necessario per convertire i segnali digitali in segnali analogici compatibili con le apparecchiature analogiche.
- Riproduzione di video da sorgenti digitali: Quando si guarda un film o un video su un computer, un televisore intelligente o altri dispositivi digitali, il suono viene spesso trasmesso come segnale digitale. Un DAC è necessario per convertire questo segnale in un formato analogico compatibile con altoparlanti o cuffie.
- Uso di strumenti musicali digitali: Molti strumenti musicali moderni, come tastiere elettroniche o sintetizzatori, producono suoni digitali. Un DAC è essenziale per convertire questi suoni in segnali analogici udibili tramite altoparlanti o cuffie.
Dac Smartphone
Ormai utilizziamo quasi sempre il nostro smartphone per ascoltare musica. Sebbene tutti i cellulari posseggano un convertitore digitale audio, la maggiorparte delle volte non sono all’ altezza delle aspettative per quel che riguarda la qualità audio.
Senza parlare della connessione bluetooth che nonostante i progressi degli ultimi anni, non è ancora all’altezza dell’audio digitale cablato degli anni ’80 . Un DAC portatile per smarthphone migliora incredibilmente l’audio, a patto che la fonte sia un formato non compresso come il FLAC.
Un DAC smartphone accetta un ingresso digitale, lo converte in audio analogico, amplifica il segnale e infine trasmette la musica alle cuffie. Dal momento che stiamo parlando di dispositivi portatili, dovrebbe anche essere abbastanza piccolo da stare in una tasca.Uno dei migliori in circolazione è iFi Hip Dac.
E’ abbastanza piccolo e sottile da scivolare facilmente in tasca. La mancanza del supporto Bluetooth è un po’ un peccato, così come il fatto che gli utenti Apple debbano acquistare un cavo aggiuntivo per poterlo utilizzare. Ma considerato nel suo insieme, l’iFi Hip-DAC è un fantastico kit audio.
Aspetti Tecnici da Valutare
La risoluzione del DAC indica la sua capacità di gestire file audio di diversa qualità. Un buon DAC moderno dovrebbe supportare almeno file a 24-bit e 96kHz, ma i modelli più avanzati possono arrivare a 32-bit e 768kHz per il PCM, oltre a supportare formati DSD fino a DSD512. Queste specifiche superiori garantiscono che il DAC possa gestire qualsiasi formato audio attuale e futuro senza limitazioni.
Le connessioni disponibili determinano quali sorgenti potrete utilizzare con il vostro DAC. L’ingresso USB è diventato lo standard de facto per il collegamento a computer, offrendo la maggiore versatilità e supporto per le risoluzioni più elevate. Gli ingressi ottici e coassiali rimangono importanti per collegare lettori CD, console di gioco o televisori. Alcuni DAC integrano anche ricevitori Bluetooth di alta qualità con codec avanzati come aptX HD o LDAC, che permettono streaming wireless con perdite qualitative minime.
Il chip DAC costituisce il cuore del convertitore e diverse case produttrici offrono soluzioni con caratteristiche distintive. I chip ESS Sabre sono rinomati per il loro suono dettagliato e dinamico, mentre i convertitori AKM vengono apprezzati per una presentazione più morbida e musicale. I chip Cirrus Logic offrono un eccellente equilibrio tra prestazioni e efficienza energetica. Tuttavia, l’implementazione del chip è spesso più importante del chip stesso: un convertitore ben progettato con un chip di fascia media può superare un’implementazione mediocre di un chip top di gamma.
Orientarsi tra le Fasce di Prezzo
La fascia entry-level, che si colloca tra i 50 e i 150 euro, offre già miglioramenti significativi rispetto alle schede audio integrate. Prodotti come il FiiO K3 o l’Audioquest Dragonfly rappresentano eccellenti punti di ingresso nel mondo dell’audio di qualità, con dimensioni compatte e facilità d’uso che li rendono accessibili anche ai neofiti.
Nella fascia media, tra 150 e 500 euro, troviamo dispositivi come lo Schiit Modi o l’iFi Zen DAC che offrono un salto qualitativo sostanziale. Questi DAC utilizzano componenti selezionati, alimentazioni più raffinate e spesso includono funzionalità aggiuntive come filtri digitali selezionabili o equalizzazioni hardware che permettono di personalizzare il suono secondo le proprie preferenze.
I DAC high-end, con prezzi che superano i 500 euro, rappresentano il meglio della tecnologia attuale. Marchi come Chord, RME o Topping offrono convertitori con distorsione quasi misurabile, risposta in frequenza perfettamente lineare e funzionalità avanzate che soddisfano anche gli audiofili più esigenti. A questi livelli, i miglioramenti diventano più sottili ma rimangono percepibili per chi dispone di un sistema audio di qualità corrispondente.
Scegliere il DAC Giusto
La scelta del DAC ideale dipende da molteplici fattori. È fondamentale considerare l’utilizzo previsto: un DAC desktop offre le migliori prestazioni ma sacrifica la portabilità, mentre un modello portatile permette di migliorare l’audio anche in mobilità. Il budget disponibile guida naturalmente le opzioni, ma è importante ricordare che anche i modelli entry-level offrono miglioramenti tangibili rispetto alle soluzioni integrate.
L’ecosistema esistente gioca un ruolo importante: se disponete già di un buon amplificatore, un DAC puro potrebbe essere la scelta migliore, mentre chi parte da zero potrebbe preferire una soluzione combinata. Anche le cuffie o i diffusori utilizzati influenzano la scelta: componenti di qualità superiore permettono di apprezzare meglio le capacità di un DAC più raffinato.
Infine, non sottovalutate l’aspetto pratico delle connessioni necessarie e della compatibilità con i vostri dispositivi. Un DAC con tutte le connessioni necessarie per le vostre sorgenti semplificherà notevolmente l’utilizzo quotidiano e renderà più gratificante l’esperienza d’ascolto.
